SPECIALE DECRETO BERSANI

 

 

LEGGE 4 agosto 2006, n.248
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.

(GU n. 186 del 11-8-2006 - SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 183/L)

 

 

SEMINARIO INFORMATIVO

 

09 novembre 2006 ore 14.30 - SEDE: DECRETO BERSANI. NUOVI ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI

Tema del Seminario le novità fiscali per i professionisti contenute nella manovra bis (Decreto Visco – Bersani). L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare le novità introdotte in materia edilizia ai fini Iva e delle imposte sui redditi (detrazione Irpef) - Relatore Francesco Fallacara, dottore commercialista in Roma.


Sentenza n. 27063 del 18 dicembre 2006

Accertamenti bancari. Contestare il conto serve a poco

Rimane sempre a carico del contribuente l’onere di provare la non pertinenza
all’attività d’impresa delle operazioni di versamento e prelevamento

di Domenico Pignotti e Carmine Tozza


E’ legittima l’imputazione a ricavi dei versamenti eseguiti sul conto corrente bancario, in mancanza di prova contraria fornita da parte del contribuente, sulla base di quanto disposto dall’articolo 32, comma 1, n. 2), del Dpr n. 600/1973. Non è sufficiente, per contestare la validità dell’accertamento, la sola precisazione, fatta dal contribuente, che il conto è cointestato al coniuge, senza fornire alcuna prova dettagliata in merito alle causali delle operazioni in entrata e in uscita (sentenza n. 27063 del 18 dicembre 2006).
http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&articolo=22950&giornale=23051

 

 

Manovra finanziaria per il 2007 Decreto-Legge 262/2006 collegato alla Finanziaria Imposte di successione e donazione
Accatastamento immobili speciali Leasing di fabbricati strumentali Deducibilità costi delle autovetture

24/10/2006

Sulla G.U. n. 230 del 3.10.2006 è stato pubblicato il D.L. 3.10.2006, n. 262, recante «Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria». Il provvedimento costituisce il primo tassello della complessa manovra finanziaria per il 2007, che comprenderà anche la vera e propria legge finanziaria (il DDL attualmente all'esame del Parlamento è illustrato in questa stessa rubrica), che sarà approvata entro la fine dell'anno, e da una «legge delega», che avrà tempi più lunghi, concernente il riordino degli estimi catastali e la redazione di testi unici sui tributi statali. Illustriamo qui di seguito le principali disposizioni contenute nel decreto-legge 262/2006, con l'avvertenza che in fase di conversione in legge potranno essere introdotte modifiche anche molto rilevanti.

  • se il trasferimento effettuato a favore del coniuge e dei parenti in linea retta riguarda l'abitazione principale del defunto, sono dovute l'imposta ipotecaria e catastale pari a:

- Euro 168, fino al valore di 250.000 Euro;

- 3% (imposta ipotecaria) e 1% (imposta catastale) del maggior valore, sulla quota eccedente 250.000 Euro

 
  • se il trasferimento effettuato a favore del coniuge e dei parenti in linea retta riguarda un bene diverso dall'abitazione principale del de cuius, sono dovute l'imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale (rispettivamente, 3% e 1%).
 
  • in ogni altro caso di successione, oltre alle imposte ipotecaria e catastale proporzionali sopra indicate, è dovuta l'imposta di registro nelle seguenti misure:

- 2%, se il trasferimento avviene a favore di parenti fino al 4° grado ed affini fino al 3° grado;

- 4% se il trasferimento avviene a favore di altri soggetti.


Con riguardo ai trasferimenti a titolo gratuito, a differenza delle successioni, acquista rilevanza la circostanza che il donatario abbia i requisiti "prima casa". In particolare:

  • la donazione della prima casa a favore del coniuge e di parenti in linea retta sono tassate con imposta ipotecaria e catastale in misura pari a:

- Euro 168, fino al valore di 180.000 Euro;

- imposta ipotecaria del 3% e imposta catastale pari all'1% del maggior valore sulla quota eccedente 180.000 Euro.

 
  • se la donazione riguarda un bene diverso dalla prima casa del donante, sono dovute l'imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale (rispettivamente, 3% e 1%).
 
  • in ogni altro caso di trasferimento a titolo gratuito, oltre alle imposte ipotecaria e catastale proporzionali, è dovuta l'imposta di registro nelle seguenti misure:

- 2%, se effettuato a favore di parenti fino al 4° grado ed affini fino al 3° grado;

- 4% se effettuato a favore di altri soggetti.




I trasferimenti per causa di morte e le donazioni di altri beni, quali aziende, obbligazioni, quote sociali ed altri titoli (con esclusione dei titoli di Stato) sono tassati con l'applicazione dell'imposta di registro in misura pari a:

  • 4%, con una franchigia di 100.000 Euro, se sono devoluti a favore del coniuge e di parenti in linea retta;
  • 6 %, se sono devoluti a favore di parenti fino al 4° grado ed affini fino al 3° grado;
  • 8%, se sono devoluti a favore di altri soggetti.


Indeducibilità dei canoni di leasing per l'acquisto di fabbricati strumentali (articolo 3, comma 1). Il decreto introduce un nuovo comma (7-bis) alla L. 248/2006 (cd. «decreto Bersani»), che aveva introdotto il principio della non ammortizzabilità ai fini fiscali, con la conseguente indeducibilità delle quote di ammortamento, delle aree occupate dai fabbricati strumentali (ad es. un terreno su cui insiste un capannone industriale utilizzato nel processo produttivo dell'azienda), estendendo tale previsione anche ai contratti di leasing.
In pratica, dal valore complessivo dell'immobile strumentale (sia di proprietà che preso in leasing) deve essere scorporato quello dell'area su cui lo stesso insiste, e può essere oggetto di ammortamento solo il fabbricato, da quantifiacre in base ad un'apposita perizia di stima, redatta da soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri e dei periti industriali edili. In ogni caso, il valore delle predette aree non può essere inferiore al 20%, ovvero al 30% se trattasi di fabbricato industriale, del costo complessivo.

 

Classamento immobili speciali (gruppi catastali D ed E) (articolo 5, commi 1-5)
Il provvedimento in commento fornisce legittimazione legislativa alle direttive già recentemente emanate dall'Agenzia del Territorio con la circolare n. 4/2006, la quale ha fornito indicazioni in merito alle modalità di individuazione e classamento degli immobili relativi alle categorie catastali D (Immobili a destinazione speciale) ed E (Immobili a destinazione particolare). In pratica tutte le unità immobiliari situate nei grandi complessi pubblici o privati (stazioni, aereoporti, spazi espositivi, ecc.), utilizzati per lo svolgimento di attività commerciali, dovranno essere accatastati autonomamente, identificati e dotati di rendita catastale coerente con la tipologia di attività esercitata.
Quanto sopra dovrà avvenire entro il 3.4.2007 (9 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto in esame), con la nuova rendita che sarà comunque produttiva di effetti fiscali dall'1.1.2007. In caso di mancato adeguamento scatterà il classamento d'ufficio, con spese a carico del contribuente oltre all'applicazione delle sanzioni.

 

Deducibilità costi delle autovetture (articolo 7, commi 25 e 26)
Il decreto introduce alcune rilevanti modifiche al regime di deducibilità delle spese per autovetture, che, pur avendo effetto dal periodo d'imposta 2006, fanno salvi gli acconti già determinati e quelli da pagare nel mese di novembre (relativi al periodo d'imposta 2007). Si fa notare al riguardo che tali modifiche conseguono alle recenti evoluzioni in materia di IVA sulle auto aziendali, oggetto di una nostra precedente nota illustrativa, ed in particolare alla possibilità di detrarre L'Iva assolta sull'acquisto delle autovetture ed alle conseguenti richieste di rimborso.
Il provvedimento in esame, modificando le regole per la deducibilità dei costi sostenuti per l'acquisto e la gestione delle auto aziendali ai fini delle imposte dirette (Ires, Irpef e Irap), di fatto fa ricadere i costi dei rimborsi Iva sopra accennati sugli stessi contribuenti. È infatti prevista per le imprese l'abolizione della deducibilità dei costi di acquisto e di gestione delle auto, ad oggi limitata al 50% con un massimo di € 18.075,99, e per i professionisti una riduzione della percentuale riconosciuta dal 50% precedentemente in vigore al 25%, sempre con lo stesso massimo ma, in questo caso, limitatamente ad un solo veicolo. Dette regole saranno in vigore già dal periodo di imposta 2006.
Inoltre è stabilito che l'assegnazione ai dipendenti di autovetture per la maggior parte del periodo di imposta - prima soggetta al regime di deducibilità illimitata – sarà deducibile unicamente per l'importo ( cosiddetto fringe benefit) che ha concorso alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Infine viene modificato il valore imponibile del fringe benefit relativo all'utilizzo dei veicoli aziendali assegnati in uso promiscuo ai dipendenti, il quale passa dal 30% al 50% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle ACI.

fonte: http://www.edilio.it/
13/10/2006

 

Entra in vigore la certificazione energetica degli edifici: periodo di transizione


Otto ottobre entra in vigore l'obbligo della certificazione energetica degli edifici. Non sono ancora pronte le Linee guida, sarà il progettista o il direttore dei lavori a dover attestare il "costo energetico" degli edifici.
Questa la soluzione del ministro Bersani, che con lo schema di decreto che modifica il Dlgs 192/ 2005 (la legge per l'efficienza energetica degli edifici), finchè non saranno pronti i decreti attuativi che renderanno note le regole per redigere il certificato energetico, permette la sostituzione di questo con una attestazione firmata da uno dei due professionisti. Inoltre, al provvedimento il ministro Bersani allegherà una sorta di elenco degli immobili che dovranno misurare il proprio rendimento energetico:
non solo gli edifici di nuova costruzione ma anche quelli già esistenti, partendo dagli edifici più grandi. Per gli edifici sopra i mille metri quadri scatta comunque l'obbligo del certificato, quello, appunto, firmato dal progettista o dal direttore dei lavori, se si decide di immetterli nel mercato.
Nella pratica l'impatto è quasi irrelevante: è difficile che siano stati completati gli edifici che hanno ottenuto il permesso di costruire dopo l'8 ottobre 2005, data di entrata in vigore del Dlgs 192/2005. Non c'è stato il problema di non poter vendere l'immobile perchè sprovvisto di certificazione energetica, necesario per disposizone legislativa nelle procedure di compravendita di immobili superiori ai millle metri quadri. Qualche difficoltà applicativa potrà verificarsi, magari, proprio in questo periodo di transizione, nel momento in cui gli edifici saranno completati, e l'impresa a lavori conclusi si troverà a dover richiedere l'attestazioene al direttore lavori o al progettista. Ovviamente, queste modifiche non sono immediatamente operative: la prima fase è stata questa della delibera preliminare del Consiglio dai ministri, ora tocca aspettare il parere della Conferenza Stato - Regioni e delle Commissioni parlamentari.per poi tornare nuovamente in discussione nel Consiglio dei ministri.

Filippina Bubbo
Prima informativa del CNG sulla Legge 248/2006

 

D.L. BERSANI: I PRIMI, FONDAMENTALI, CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE


28 settembre 2006 - Nel Supplemento Ordinario n. 183 alla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto è stata pubblicata la L. 248/2006, provvedimento con cui è stata emanato il via definitiva il "Decreto Bersani". Tale provvedimento, come noto, ha introdotto numerosissime novità in molti settori produttivi. Molte di esse interessano, da vicino, l'attività di tecnici ed imprese; ricordiamo, ad esempio, l'abrogazione dei minimi tariffari per i professionisti, le disposizioni in materia di subappalto, la cessione di immobili,etc. L'Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno fornire chiaramenti sui punti più controversi del provvedimento, che, è bene ricordarlo, si compone di oltre 200 pagine. Tra le numerose questioni affrontate, e chiarite, dall'Amministrazione nella circolare n. 28/E (ben 164!) riteniamo opportuno evidenziare quelle di maggiore interesse per il settore edile:

  • Disciplina iva nel subappalto (art. 35, commi 5, 6, 6-bis e 6-ter);
    Accertamento valore nelle cessioni di immobili (art. 35, commi 2, 3, 4 e 23-bis);
  • Nuove fattispecie penali: omesso versamento iva dovuta in base alla dichiarazione ed indebita compensazione (art. 35, comma 7);
    Revisione del regime fiscale di cessione dei fabbricati - rinvio (art. 35, commi da 8 a 10-sexies);
  • Trattamento fiscale dell'acquisto di veicoli a motore e delle relative spese (art. 35, comma 11);
    Obblighi contabili esercenti arti e professioni (art. 35, comma 12 e 12-bis);
  • Agevolazioni in materia di ristrutturazioni edilizie (art. 35, commi 19, 20, 35-ter e 35-quater)
  • Trasferimenti immobiliari - disciplina ai fini dell'imposta di registro (art. 35, commi 21, 22 e 23) ;
  • Detrazione per oneri di intermediazione immobiliare (art. 35, comma 22-bis);
  • Ritenute e contributi dovuti da appaltatori e subappaltatori (art. 35, commi da 28 a 34);
  • Definizione di area fabbricabile (art. 36, comma 2);
  • Ammortamento dei beni materiali - articolo 102 tuir (art. 36, commi 5, 6, 6-bis e 6-ter);
  • Indeducibilità ammortamento terreni (art. 36, commi 7 e 8);
  • Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 36-bis, comma 7 e 8);
  • Elenco dei clienti e dei fornitori (art. 37, commi 8 e 9);
  • Disposizioni in materia di attribuzione del numero di partita iva (art. 37, commi 18, 19 e 20 );
  • Versamenti dovuti dai titolari di partita iva (art. 37, comma 49).

 

Clicca qui per scaricare il testo della Circolare 28/E dell'Agenzia delle Entrate

 

Professioni, gli Ordini organizzano la protesta Il 12 ottobre manifestazione contro la legge Bersani; comunicazioni del Cnappc dopo l’abolizione dei minimi tariffari


14/09/2006 - È prevista per oggi la riunione del Comitato Unitario delle Professioni (CUP) per definire le iniziative da mettere in campo contro la legge Bersani ( n. 248/2006) sulle liberalizzazioni, anche in vista della manifestazione nazionale fissata per il 12 ottobre prossimo.

Il Cup, inoltre, proporrà un’iniziativa di legge popolare di riforma degli Ordini, con l’obiettivo di presentare in parlamento 50 mila firme, “a dimostrazione che gli ordini vogliono la riforma”.

Ma il Ministero della Giustizia non resta a guardare: inizieranno domani gli incontri con le categorie per la valutazione degli effetti del decreto Bersani sulle professioni.

Valutazioni che gli Ordini stanno già facendo. Dopo gli ingegneri, riuniti in congresso a Treviso la scorsa settimana, anche gli architetti organizzano la protesta contro la legge Bersani.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha diramato, il 7 settembre scorso, la Determinazione n. 2/2006 che fornisce indicazioni sul regime dei compensi professionali a seguito dell’entrata in vigore della legge 248/2006.

Il documento fa notare che la legge 248/2006, diversamente da quanto originariamente disposto dal decreto-legge 223/2006, non abroga le disposizioni che fissano le tariffe, minime e fisse, ma piuttosto, la loro “obbligatorietà” (ove prevista).

Se ne deduce – continua il documento del CNAPPC - che quanto previsto dalla legge n. 143/1958 (Norme sulla tariffa degli ingegneri e degli architetti) è tutt’ora vigente con riferimento. Considerazioni molto approfondite sono svolte anche sulle società di professionisti.

Una ricognizione sulle tappe recenti dell’ordinamento professionale è contenuta invece nella lettera del Presidente del CNAPPC, Raffaele Sirica, agli iscritti.

Partendo dallo scenario determinato dai recenti provvedimenti, il documento delinea le sfide dei prossimi anni, mettendo in guardia dalle “spinte falsamente innovatrici” e dal “latente vento ideologico radical-liberista” che incombono sul lavoro degli Ordini.

Segue un vero e proprio programma per i prossimi anni, elaborato tenendo conto anche della recente “scossa” dovuta al decreto Bersani.

 

In Gazzetta la manovra DL Bersani: da oggi nuove regole sui pagamenti.


Con la pubblicazione in "Gazzetta" entra in vigore oggi la versione definitiva del Dl 223/06. Compensi, parte la tracciabilità. Parcelle dei professionisti pagabili in contanti solo al di sotto di mille euro. Da oggi i professionisti possono incassare compensi in contanti solo se la parcella non arriva a mille euro, mentre si azzerano le spese di chiusura del conto in banca. E nei cantieri arriva la stretta sul lavoro nero. Sono queste alcune delle novità al via con l'entrata in vigore della legge di conversione della manovra d'estate, pubblicata nelle "Gazzetta Ufficiale" di ieri.

LE NOVITA' IN VIGORE SUBITO:

  • Limiti ai contanti. Da oggi e fino al 30 giugno 2007, i professionisti possono incassare in contanti solo le parcelle sotto i mille euro.
  • Contro il lavoro nero. Torna la diaria degli ispettori e scattano nuove sanzioni per chi ricorre al nero: nei cantieri edili, si rischia lo stop dei lavori.

La manovra d'estate arriva a fine corsa. Con la pubblicazione della legge di conversione 248 del 2006 (nella "Gazzetta Ufficiale" n. 186 di ieri - Supplemento ordinario n.183/L) si chiude il viaggio del decreto 223/06, che apre alle liberalizzazioni, volute dal ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani e che contiene il pacchetto di misure anti-evasione, messo a punto dal vice-ministro dell'Economia Vincenzo Visco.

Le disposizione, modificate nel corso del passaggio parlamentare, entrano in vigore già oggi. Scatta così il divieto per i professionisti di incassare pagamenti in contanti per somme di almeno mille euro, mentre si azzerano le spese di chiusura dei conti correnti bancari. Non solo. E' efficace da oggi anche la norma transitoria che fa slittare di un giorno, dal 4 al 5 luglio l'entrata in vigore del Dl 223/06, per "salvare" i contratti posti in essere, seguendo le regole previgenti, il 4 luglio.

Sono queste solo alcune delle correzioni al testo originario, inserite durante l'iter del provvedimento. Infatti non poche tra le misure, varate d'urgenza dal Consiglio dei ministri del 30 giugno, hanno scatenato le proteste delle associazioni di categoria. Di qui gli aggiustamenti, proposti nel corso del passaggio parlamentare e recepiti dal maxi-emendamento del Governo, poi approvato con voto di fiducia, prima a Palazzo Madama e poi a Montecitorio.

Così, il testo uscito dalla Camera il 3 agosto, si distanzia in più punti da quello varato dall'Esecutivo. Come nel caso della tracciabilità dei compensi professionali: se il decreto legge fissava in 100 euro il limite oltre il quale le parcelle non potevano essere pagate solo con assegni, bonifici o moneta elettronica, in sede di conversione la soglia si è alzata a mille euro.

Via alle liberalizzazioni. Il parlamento è intervenuto anche sulle disposizioni scritte a tutela dei consumatori, correggendo e, talora, riscrivendo, le misure che aprono alle liberalizzazioni. Così, la cancellazione delle tariffe minime, decisa dall'Esecutivo, si è colorata di eccezioni, accogliendo in parte le critiche dei professionisti. I codici deontologici dovranno adeguarsi, entro il 1° gennaio 2007, all'eliminazione dei minimi, che continueranno, però, a essere obbligatori quando è il giudice a liquidare i compensi e in caso di gratuito patrocinio. Inoltre, nelle procedure a evidenza pubblica, gli appaltatori potranno fare riferimento alle tariffe per fissare i compensi.

Meno fortuna ha avuto la levata di scudi dei farmacisti contro la vendita dei medicinali da banco negli esercizi commerciali: già a metà luglio i primi "corner" sono stati aperti negli esercizi della catena Helty di Vicenza e, da oggi, i farmaci acquistabili senza ricetta approdano nelle ipercoop di Carpi, Ferrara e Bari.

Le aule hanno poi cercato di rendere più trasparenti i rapporti tra assicurazioni, banche e clienti. Dal 4 luglio, data di entrata in vigore del decreto legge 223/06, le nuove clausole di esclusiva stipulate tra le compagnie di assicurazione Rc e i loro agenti sono nulle, ma da oggi l'intermediario che offre un contratto al cliente deve informarlo sulle provvigioni che le imprese gli riconoscono. Confermata poi la possibilità, per gli istituti di credito, di modificare in via unilaterale le condizioni contrattuali, ma solo 30 giorni dopo aver avvisato, con modalità chiare, il cliente. Non solo: al correntista è riconosciuto il diritto di recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza spese.
Giustizia.

Da oggi si fa più mobida la stretta sulle spese di giustizia. L'anticipazione da parte degli uffici postali torna a essere ammessa per le notifiche del contenzioso civile e per le espropriazioni. Ricorrere al Tar diventa meno pesante rispetto a quanto previsto dal decreto legge: resta il contributo unificato di 500 euro, ma da oggi, per le istanze cautelari, nulla è dovuto. Scende invece a 250 euro la tassa per i ricorsi sui diritti di cittadinanza, residenza, soggiorno e ingresso in Italia.

La stretta fiscale. Correzione in ordine sparso per il pacchetto fiscale. Il Parlamento ha smussato le norme più aspre, a partire dalla tassazione degli immobili. Durante l'iter di conversione, è stato anche regolato il "periodo transitorio" legato all'introduzione di alcune nuove norme. E' il caso della tassazione delle stock option e degli incentivi all'esodo: la prima esclusa per i piani deliberati prima del 4 luglio, i secondi confermati per chi ha lasciato il lavoro o firmato un accordo di uscita prima dell'entrata in vigore del decreto.

Meno vincoli e paletti.

  • MINIMI TARIFFARI - Abrogati con l'eccezione dei compensi liquidati dal giudice e in caso di gratuito patrocinio. Le norme deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina dei professionisti devono adeguarsi entro il 1° gennaio 2007.

 

Come cambia il fisco.

  • STOP AI CONTANTI - Da oggi fino al 30 giugno 2007, i professionisti non possono incassare compensi in contante per somme pari o superiori a mille euro. Dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite scende a 500 euro e, dal 1° luglio 2008, a 100 euro.
  • APPALTI - L'appaltatore è responsabile in solido con il subappaltatore per le ritenute fiscali e i contributi dei dipendenti. Ma la responsabilità solidale si applica solo dopo l'approvazione di un decreto, da emanarsi entro 90 giorni a partire da oggi.
  • RISTRUTTURAZIONI - Dal 1° ottobre 2006 scende al 10% l'Iva sui materiali per le ristrutturazioni edilizie. Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2006 la detrazione Irpef è ridotta al 36% fino al limite di 48mila euro per abitazione.
  • LAVORO NERO - Da oggi, scattano nuove sanzioni per i datori che ricorrono al lavoro nero nei cantieri edili, l'obbligo del Durc per ottenere le agevolazioni e torna la diaria per gli ispettori. Dal 1° ottobre, tessera di riconoscimento obbligatoria per i lavoratori.

 

 

di Valentina Maglione
da Il Sole 24ore del 12.08.06

 

Il cantiere finisce sotto tiro.

 

Da oggi in vigore regole rafforzate contro il sommerso nell'edilizia. Sospensione dei lavori se è irregolare il 20% degli addetti.

Continua la lotta al lavoro nero, con particolare attenzione al mondo edile. Infatti, l'articolo 36 bis del decreto legge 223/06 - convertito nella legge 248/06 pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" 186 dell'11 agosto, supplemento ordinario 183/L - prevede, da oggi, una serie di misure che hanno come destinatari quasi esclusivamente i cantieri edili.

L'articolo è stato introdotto come emendamento in sede di conversione del decreto legge: le misure sono destinate a complicare la gestione del personale edile.

L'inizio del rapporto. L'articolo 86 del decreto legislativo 276/03 aveva già previsto l'obbligo per i datori di lavoro del settore edile, in deroga alle disposizioni di carattere generale, di comunicare l'assunzione di lavoratori non contestualmente, ma il giorno prima dell'inizio del rapporto di lavoro. Tuttavia, aveva anche stabilito che l'obbligo sarebbe decorso "dalla data stabilita dal decreto di cui al comma 7 dell'articolo 4-bis, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181". Vale a dire dalla data che avrebbe dovuto essere fissata dal decreto di approvazione del modulo da utilizzare per la comunicazione. Il comma 6 dell'articolo 36 bis della legge 248 modifica il decreto legislativo, elimando il periodo nel quale era previsto che l'obbligo sarebbe scattato dopo il decreto di approvazione del modello. Da oggi, dunque, i datori di lavoro edili saranno tenuti a comunicare al Centro provinciale dell'impiego l'assunzione di lavoratori il giorno prima dell'inizio del rapporto di lavoro. La comunicazione deve essere effettuata mediante documentazione avente data certa (raccomandata, consegna a mano con ricevuta, eccetera).

Le tessere. In tutti i cantieri edili, i lavoratori (compresi quelli autonomi che vi lavorano direttamente) dovranno essere immediatamente identificabili. Il comma 3 dell'articolo 36 bis dispone infatti che dal 1° ottobre 2006 i datori di lavoro debbono munire il personale dipendente di tessera di riconoscimento, corredata da fotografia e contenente l'indicazione del datore di lavoro. I lavoratori autonomi che operano nei cantieri devono provvedere autonomamente a questo obbligo. Se nel cantiere lavorano più imprese con lavoratori dipendenti e più lavoratori autonomi, è prevista una responsabilità solidale nei confronti del committente.

Sono esonerati dall'obbligo della tessera individuale i datori di lavoro con meno di dieci dipendenti, che in alternativa dovranno registrare i lavoratori occupati giornalmente in registri vidimati dalla direzione provinciale del Lavoro.

Il datore di lavoro che viola le disposizioni è soggetta ad una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore non munito di tessera di riconoscimento o registrato. Una sanzione amministrativa, da 50 a 300 euro, è prevista anche per il lavoratore che non provvede ad esporre la tessera.

Le sanzioni. L'utilizzo di personale non registrato nei cantieri edili oltre determinati limiti, e la violazione delle disposizioni sull'orario di lavoro e dei riposi, in aggiunta alle sanzioni previste per le singole omissioni, può comportare anche la sospensione dei lavori. Il comma 1 dell'articolo 36 bis stabilisce infatti che il personale ispettivo della direzione provinciale del Lavoro, anche su segnalazione degli ispettori Inps e Inail, può adottare il provvedimento di sospensione dei lavori qualora:

  • riscontri l'impiego di personale non risultante da scritture e/o documenti obbligatori in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati;
  • registri ripetute violazioni della disciplina in materia di orario di lavoro e di riposo giornaliero e settimanale (decreto legislativo 276/03).

Al provvedimento di sospensione adottato dalla direzione provinciale del Lavoro farà seguito un provvedimento del ministero delle Infrastrutture con il quale verrà interdetto all'impresa di partecipare a gare pubbliche e di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per tutta la durata della sospensione.

Le agevolazioni contributive. Il comma 8 dell'articolo 36 bis introduce una nuova limitazione al diritto a fruire delle agevolazioni contributive spettanti alle imprese edili in virtù della legge 244/95 (pari all'11,50%).

Da oggi, non potranno usufruire della riduzione contributiva, anche se in possesso di tutti i requisiti precedentemente previsti:

Come cambia il fisco.

  • i datori di lavoro non in possesso dei requisiti per il rilascio del Durc;
  • i datori di lavoro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro per la durata di 5 anni dalla pronuncia della sentenza.

 

Giro di vite

  • Le nuove sanzioni - L'articolo 36-bis, oltre alle specifiche misure adittate per il settore edile, modifica le disposizioni introdotte nel 2002 dal decreto legge 12/2002 sull'utilizzo di lavoratori irregolari. Viene meno la determinazione in misura proporzionale della sanzione (dal 200% al 400% del costo del lavoratore, dall'inizio dell'anno alla data di constatazione della violazione) e viene sostituita da una sanzione in cifra fissa che va da un minimo di 1.500 euro a un massimo 12mila euro, maggiorata di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo.

  • La competenza - A irrogare le sanzioni non sarà più l'agenzia delle Entrate ma la Direzione provinciale del lavoro con la conseguenza che il contenzioso non sarà più di competenza delle commissioni tributarie.
  • Le commissioni contributive - Appesantite le sanzioni civili riguardanti le omissioni contributive connesse all'utilizzo di lavoratori irregolari soprattutto se di breve durata. L'importo non può essere inferiore 3mila euro.

 

di Nevio Bianchi - Alberto Massara
da Il Sole 24ore del 12.08.06

 

Manifestazione dei professionisti contro il decreto Bersani

 

Riceviamo il seguente comunicato riguardante la manifestazione contro il decreto Bersani organizzata dai Cup (Comitati unitari degli Ordini professionali).

Nei giorni scorsi alcuni quotidiani nazionali hanno diffuso la notizia di un rinvio della manifestazione nazionale, per via del mancato arrivo delle autorizzazioni della Prefettura, che è giunta solo oggi.

Pertanto gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di confermare il raduno previsto per venerdì 28 luglio alle ore 10 presso la Stazione della Metro Colosseo.
Riteniamo importante la partecipazione degli iscritti.

 

"La presente per comunicarvi che su iniziativa unitaria del Cup Nazionale, dell'ADEPP, dell'O.U.A (Avvocati), del CUP Lazio ed i CUP Territoriali, dei Sindacati di Categoria fra cui lo SNID, il Prefetto Serra ha ufficialmente comunicato l'autorizzazione per la Manifestazione dei Delegati e dei Professionisti il cui raduno è previsto per le ore 10,00 di venerdì 28 luglio presso la Stazione della Metropolitana “Colosseo” e che percorrerà Fori Imperiali fino a Piazza S.S. Apostoli (Palazzo Valentini), come da piantina allegata, da dove partiranno le delegazioni per rappresentare al Parlamento, al Governo ed alla Presidenza della Repubblica le motivazioni dell'incostituzionalità del Decreto Bersani e le proteste e proposte di tutti i Professionisti.

Con la presente invitiamo tutti gli Ordini e Collegi e le Organizzazioni, nonostante le poche ore a disposizione, ad inviare delegazioni di iscritti alle ore 10,00 alla Manifestazione del Colosseo che di fatto supera ed annulla le precedenti iniziative e comunicazioni, costituendo una Manifestazione unitaria di tutti i delegati dei Professionisti.

Naturalmente l'agitazione continuerà anche con altre future iniziative unitarie."

 

Il Coordinatore
Prof. Ing. Domenico Ricciardi
Coordinamento CUP Territoriali Lazio
00144 Roma – Viale America 93 – Tel. 065914947 Fax 065916414
http://www.professioni-cup-centrosud.it/
e-mail: info@professioni-cup-centrosud.it

 

Decreto Bersani, ecco il nuovo testo approvato ieri dal Senato Abolite le tariffe minime, Iva al 10% e Irpef al 36% per le ristrutturazioni, nuove regole per cantieri edili e immobili

 

26/07/2006 - Con 160 voti a favore e 53 contro, il Senato ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del DL Bersani.

Sul provvedimento, il cui esame è iniziato lunedì pomeriggio, per proseguire nella giornata di ieri, il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Confermato quindi l’articolo 2, relativo ai servizi professionali, che abroga l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime”, il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa e di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare, fermo restando che l’oggetto sociale relativo all’attività libero professionale deve essere esclusivo.

Su questi temi si è concentrata nei giorni scorsi la protesta dei professionisti.

È stata inserita, inoltre, la previsione che, nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attività professionali.

Con una lettera al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, architetti e ingegneri chiedono che quest’ultima norma venga stralciata e che il settore dei lavori pubblici sia escluso dal campo di applicazione dell’articolo 2. (Leggi la lettera allegata sotto).

I progettisti, inoltre, chiedono ai capigruppo del Senato di intervenire sul decreto Bersani sostenendo che, “nel settore dei lavori pubblici, la presenza di tariffe minime è l’unico modo per fa sì che il confronto abbia ad oggetto la qualità del progetto e non il suo costo.
E’ ferma convinzione del CNAPPC e del CNI che il rilancio del settore richiede non l’abolizione delle tariffe, ma piuttosto la loro ridefinizione secondo criteri congrui ed attuali.” (Leggi l’appello allegato sotto).

Altre novità contenute nel provvedimento:

- l’applicazione graduale dell’obbligo di pagamento elettronico delle parcelle professionali: fino al 30 giugno 2007 si potranno pagare in contanti le somme fino a 1000 euro, dal 1º luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite è stabilito in 500 euro, dal 1º luglio 2008 il limite per i contanti scenderà a 100 euro.

- dal 1º gennaio 2007 i compensi per servizi di intermediazione immobiliare per l’acquisto della prima casa saranno detraibili, fino a un massimo di 1.000 euro.

- torna l’aliquota Iva agevolata del 10% sugli interventi di ristrutturazione edilizia: la misura entrerà in vigore il 1° ottobre e sarà applicabile per tre mesi. Per il periodo dal 1º ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 la detrazione Irpef scende al 36% (dal 41 attuale) nei limiti di 48.000 euro per abitazione.

- nuove regole fiscali per gli immobili.

- entrerà in vigore il “pacchetto sicurezza” che prevede, tra le altre cose, il sequestro del cantiere qualora venga accertata una presenza di lavoratori in nero superiore al 20% e l’obbligo di comunicare l’assunzione del lavoratore almeno un giorno prima dell’inizio della prestazione.

Il testo passa ora alla Camera per la seconda lettura.

 

Lettera al Ministro Di Pietro
Appello ai Capigruppo del Senato

fonte: edilportale.com

 

GRANDE FERMENTO CONTRO IL DECRETO BERSANI.

 

Oggi, venerdì 21 Luglio, si terranno in contemporanea a Roma ed in altre città diverse manifestazioni di protesta contro il Decreto Legge n.223/2006. Anche il Consiglio Nazionale Geometri, che aderisce al CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali), facendo seguito all’Assemblea di tale Comitato tenutasi il 13 luglio u.s., ha deciso di partecipare allo stato di agitazione proclamato ed a sostegno dell’emendamento al D.L. proposto dal CUP.

 

 

 

 


Consiglio Nazionale geometri
Vedi la comunicazione del CNG

 

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