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Nel settore delle
Costruzioni lavorano oltre
un milione di addetti in circa 230 mila imprese.
• Le principali aree di attività sono:
progettazione e realizzazione di edifici ad uso residenziale
e non; lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;
cantieri per l`edilizia e genio civile; risanamento del
patrimonio edilizio degradato.
• L`edilizia moderna si
trasforma, con grande attenzione al rapporto tra
Progettazione e impatto ambientale.
• Edilizia biocompatibile,
efficienza energetica, domotica: sono solo alcuni esempi
delle possibilità di espansione delle innovazioni
tecnologiche in questo settore.
• Si intravedono le enormi potenzialità,
ma servono professionisti preparati.
• L`indirizzo
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
è inserito nel settore tecnologico degli istituti tecnici.
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO è
un indirizzo che sviluppa competenze nel campo dei
materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle
industrie delle costruzioni, dalle attività di cantiere al
prodotto finito. È la versione rinnovata della figura
tradizionale del geometra e del perito edile.
In questo percorso si impara a:
- progettare e realizzare edifici e
costruzioni sia pubbliche che private.
- stimare terreni e fabbricati attraverso
valutazioni tecniche ed economiche.
- amministrare immobili.
- svolgere operazioni catastali.
In questo indirizzo possono trovre uno spazio
anche i geotecnici per sviluppare competenze per lavorare
nei cantieri per le costruzioni sotterranee di grandi opere,
come tunnel stradali e ferroviari, viadotti, dighe, scavi
per metropolitane.
Indispensabile la conoscenza dell’inglese,
anche tecnico e le conoscenze grafiche-progettuali e
informatiche.
Cambia il mondo del lavoro, cambia la
società, cambiano i ragazzi, cambia anche la scuola che si
riorganizza con il riordino degli istituti tecnici. A
partire dal
settembre del 2010 ci
saranno due soli
settori – quello economico e quello tecnologico
– per un totale di
11
indirizzi.
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
è un indirizzo del settore
TECNOLOGICO.
Un ruolo cruciale hanno i
laboratori, ma anche gli
ambienti di lavorodove
ogni alunno frequenta
stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro.
Le ore settimanali saranno meno che nel
passato:
32 a settimana,
ma saranno
ore
effettive di 60 minuti.
In totale,
1056 ore di scuola all`anno.
Al diploma si arriva in cinque anni: i primi
quattro suddivisi in
due
biennie
un
quinto anno finale.
Gli apprendimenti sono articolati in:
un’area
di insegnamento generale,
con
discipline comuniagli
indirizzi del settore.
aree di indirizzo
specifiche, per formare le
competenze tecnichee
operative collegate agli ambiti produttivi.
Nel primo biennio sono assunti come
riferimento per le discipline i
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assiculturalidell’obbligo
di istruzione: dei
linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico,
storico-sociale.
L’area
comune su quella
d’indirizzo:
660
oresulle
1056totali.
Nei primi due anni, in tutti gli indirizzi,
si studiano:
Italiano,
Inglese,
Storia,
Matematica, Diritto ed Economia, Scienze della Terra,
Biologia, Scienze motorie e sportive, Religione cattolica o
attività alternative.
Fisica, Chimica,
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica,
Tecnologie informatiche e
Scienze e tecnologie applicate
discipline specifiche comuni ai nove
indirizzi del
settore Tecnologico.
Dal terzo anno aumentano le ore dedicate
all’acquisizione delle capacità operative del settore
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO: Progettazione,
costruzioni e impianti, Geopedologia, economia ed estimo,
Topografia, Gestione del cantiere e sicurezza dell`ambiente
di lavoro.
Aumenta la quota oraria dell`area di
indirizzo: 561 ore su 1056.
Più stage, tirocini, alternanza
scuola-lavoro, e un’offerta formativa più flessibile e
coerente con le esigenze del territorio e del mondo
produttivo.
La scuola si apre alla collaborazione con le
realtà esterne e si arricchisce dell’ausilio di
esperti.
Grazie all’autonomia, gli istituti tecnici
hanno l’opportunità di modificare
fino
al 20%dell’orario annuale
delle lezioni per realizzare
attività e insegnamenti facoltativi.
Dal terzo anno, possono essere introdotti
spazi di flessibilità nelle
aree
di indirizzo (al
30% secondo biennio, 35% quinto anno),
articolare eventuali
opzioni che
consentano di rispondere efficacemente a documentate
richieste del territorio e del mondo del lavoro. Le opzioni
saranno inserite in un
elenco nazionale,
periodicamente aggiornato in base al
monitoraggio e
alla
valutazione
dei risultati.
Gli studenti scelgono le opzioni a
conclusione del primo biennio.
Nel diploma finale, rilasciato con l’esame di
Stato, sono certificate le competenze del profilo generale e
quelle acquisite con le opzioni.
Ma perché le famiglie dovrebbero scegliere
per i propri figli i percorsi degli istituti tecnici? Molti
i vantaggi:
• maggiore probabilità di trovare lavoro e
in tempi più brevi
• tassi di occupazione più alti
• remunerazioni più elevate.
• I diplomati in
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
potranno inserirsi
nelle imprese del settore, assumendo ruoli e responsabilità
di coordinamento dei lavori. Ci sono ampi spazi per
l`esercizio della libera professione e attività di
consulenza, con opportunità di accesso agli ordini
professionali regolamentati, come i geometri e i periti
industriali.
• Per chi sceglie di proseguire gli
studi negli Istituti tecnici superiori - ITS - o nei corsi
universitari coerenti con i diplomi tecnici, si aprono
ulteriori prospettive occupazionali. |